Irace Fulvio
Dimenticare Vitruvio
ISBN:
9788848807098
Pagine:
352
€
23,00
Sette anni dopo la prima edizione, torna in versione aggiornata e con un inedito apparato iconografico, Dimenticare Vitruvio. Dalle pagine del supplemento culturale più letto d’Italia, il “Domenicale” de “Il Sole24ore”, una selezione degli eventi architettonici che hanno acceso il dibattito di quest’ultimo decennio. Architetture, progetti, libri e testimonianze di un paesaggio culturale in movimento sono il pretesto per un racconto sullo stato dell’arte di una disciplina oggi sempre più al centro di un’attenzione mediatica che sta trasformando in maniera sostanziale la stessa natura del progetto, costringendoci a ridefinirne così missione e tradizione.
Il format dell’antologia suddivisa per capitoli vuole alludere alla dimensione frammentaria e provvisoria di tale racconto, mettendo al centro una nozione di critica come risposta in fieri all’urgenza di problemi che rimettono in gioco la discussione sulla funzione sociale dell’architettura nell’era della globalizzazione e dell’informatizzazione. Considerare le proposizioni formali come testimonianza di una più vasta condizione culturale della società è il punto di partenza di una critica che non si vuole spiegazione estetica del progetto, ma indagine sulle sue ragioni e sui suoi modi di presentazione.
Tornano così al centro le questioni della tecnologia e dello spazio sociale, della gestione politica dell’architettura e della sua diffusione come strumento di persuasione e di consenso.
Dimenticare Vitruvio vuole dunque proporsi come una guida alla lettura del paesaggio urbano del XXI secolo, di cui rievoca una galleria di personaggi che hanno influenzato il passaggio dal vecchio al nuovo millennio e sintetizza le linee portanti di una svolta culturale dai contorni ancora fortemente ambigui e in via di formazione. Completa il volume un veloce dizionario dei termini più ricorrenti: corredato da un’aggiornata selezione bibliografica fornisce al lettore una chiave di lettura trasversale per orientarsi nella decifrazione dell’architettura d’oggi.
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