Riportiamo integralmente l'articolo apparso sul numero di maggio del Giornale della libreria. Nell'articolo si cita la presentazione avvenuta il 27 aprile presso la sala del Grechetto di Palazzo Sormani della collana Ars et Labor.
La memoria della scienza.
Nella sala del Grechetto di Palazzo Sormani a Milano, è stata presentata lo scorso 27 aprile la collana Ars et Labor, promossa da www.milanocittadellescienze.it nell'ambito del progetto Nascita di una comunità poliscientifica. Istituzioni, attori, ideali di un secolo di cultura scientifica a Milano, 1863-1963, con la collaborazione dell'editore Lampi di stampa. Il titolo della collana deriva da quello della prestigiosa rivista d'arte che l'editore milanese Ricordi inaugura nel 1906 in occasione dell'esposizione internazionale del Sempione, epoca in cui Milano, culla della società umanitaria e della "Critica sociale" di Turati, offre un originale modello di socialità e di scienza applicata, con una capacità di progettare e realizzare a trecentosessanta gradi, spaziando dalla municipalizzazione dell'energia idroelettrica alle reti di cooperative, dall'edilizia popolare alla medicina del lavoro, dalle scuole all'editoria, alle biblioteche popolari. Il clima di impegno di quegli anni e gli esiti degli studi in campo scientifico prodotti dall'editoria emergente nella "città più città d'Italia" - così definiva Milano Giovanni Verga ad inizio secolo - costituiscono gli elementi che questa collana di reprint vuole rimettere in circolazione. La nuova collana ripropone infatti oggi testi scientifici e tecnici di quell'epoca, fondamentali ancora, ma introvabili, attraverso la collaborazione tra le università milanesi e le due maggiori biblioteche storiche cittadine: la Biblioteca Nazionale Braidense e la Biblioteca Comunale Centrale. La formula editoriale è quella di edizioni anastatiche di libri e anche album illustrati e/o fotografici ripresentati da ampie prefazioni di carattere storico e culturale. Essa propone tra l'altro nuove modalità di collaborazione e incontro tra direttori di biblioteche, studiosi universitari, responsabili di musei. (L. Novati)
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