Uno dei pionieri italiani dello swing nella canzone d'autore, Lelio Luttazzi č stato un musicista di valore, un uomo di spettacolo a tutto tondo, un intrattenitore capace di coniugare un approccio popolare a un solido, cosmopolita background artistico.
Nel giorno della sua scomparsa, scegliamo di ricordare Luttazzi prendendo in prestito alcune delle parole con cui sua figlia, Donatella, lo ha raccontato ai lettori nel suo libro L'unico papā che ho, pubblicato da Lampi di stampa.
E' una canzone, che chiude su di una nota agrodolce il memoir del rapporto travagliato che ha legato padre e figlia per tanti anni:
Papā fammi cantare con te/ Una melodia di quelle/ Che un tempo ci piacevano tanto/ Tutta piena di notine e di accordi malinconici/ e di giri armonici un po' alla Debussy [...] Ma lasciami cantare questa musica/ Che vive nel mio cuor nostalgico/ In fondo sono un tipo fanatico/ e il cha cha cha non č fatto per me/ Chiedimi tutto/ Ma lasciami al mio vecchio jazz.
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